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Dylan Dog, l'horror, il cinema e tutto ciò che ruota attorno all'universo dell'Indagatore dell'Incubo!
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lunedì 22 aprile 2013

Recensione Dylan Dog Color Fest n°10 (aprile 2013)


DYLAN DOG COLOR FEST n°10

I° storia: "ADDIO, GROUCHO"
soggetto e sceneggiatura: Alessandro Bilotta
disegni e colorazione: Paolo Martinello
II° storia: "LA BANDA MACULATA"
soggetto e sceneggiatura: Antonio Serra
disegni: Alessandro Bignamini
colorazione: Overdrive Studio
III° storia: "I GIORNI OSCURI"
soggetto e sceneggiatura: Chiara Caccivio
disegni: Gianluca & Raul Cestaro
colorazione: Overdrive Studio
IV° storia: "DOPPIA IDENTITA'"
soggetto e sceneggiatura: Giovanni Gualdoni
disegni: Luca Raimondo
colorazione: Overdrive Studio

copertina: Davide De Cubelis

FINALMENTE!!!
E' doppio questo mio "finalmente" di stamattina....il primo l'ho esclamato nel momento in cui ho visto la splendida copertina di Davide De Cubelis fare capolino nelle edicole della mia città.
Il secondo "finalmente", ben più importante e sperato, è uscito dalla mia bocca, ma anche e soprattutto dal mio cuore, una volta arrivato a fine lettura, in quel momento fondamentale in cui si arriva alla chiusura dell'albo che tanto attendevamo di poter leggere e formuliamo il primissimo pensiero su ciò che abbiamo appena letto, pensiero con cui verrà indelebilmente bollato quell'albo nella nostra memoria. 
E il mio personalissimo "primo pensiero" su questo decimo Color Fest è stato:
"CAPOLAVORO"

Era ora!
Questo 2013 dylandoghiano ci stava dando in pasto troppi frutti decisamente amari, dopo una bella annata come quella passata nel 2012 (che ci ha regalato un capolavoro assoluto del quale ho già abbondantemente parlato QUI, e diverse altre ottime storie); serviva assolutamente una boccata di ossigeno che ridesse linfa vitale all'Indagatore dell'Incubo (unica grande gioia di quest'anno, per ora, era stata le bella iniziativa di Repubblica e L'Espresso con la Collezione Storica a Colori, che mi sta facendo rivivere i primi anni della creatura di Tiziano Sclavi in una nuova veste colorata).
Finalmente sono arrivati Alessandro Bilotta e (soprattutto) Chiara Caccivio, coadiuvati dai relativi disegnatori delle loro storie, Paolo Martinello e i fratelli Cestaro, a dare uno scossone al torpore che da mesi imperava.
Si, perchè tra questi 4 piccoli racconti sono proprio "Addio, Groucho" e "I giorni oscuri" a trascinare nell'olimpo l'intera pubblicazione, mentre le restanti due, "La banda maculata" e "Doppia identità" fanno da sparring partner, con due trame tutto sommato carine e simpatiche, ma che, con tutta onestà, non entusiasmano oltre modo.
Certo, se anche queste fossero state dei gioielli come le altre due, beh, forse avremmo preteso davvero troppo.....ma comunque già così basta e avanza, e dopotutto nessuna delle due scende sotto la sufficienza, quindi c'è di che gioire.

Ora vado ad analizzare le singole storie, ma vi avverto: ci saranno degli enormi SPOILER su trame e finali, quindi se ancora non avete letto le storie, vi sconsiglio caldamente di leggere!

lunedì 28 gennaio 2013

Dylan Dog sbarca a colori su Repubblica e l'Espresso



Ebbene sì, finalmente dopo i grandi successi di Tex e Zagor, anche l'Indagatore dell'Incubo, altro grande cavallo di battaglia della Sergio Bonelli Editore nonchè mio fumetto preferito in assoluto, potrà godere della glorificazione di una sua Collezione Storica a Colori, distribuita settimanalmente dal quotidiano La Repubblica e il settimanale L'Espresso, una collana che raccoglierà 3 storie alla volta della serie ripartendo dal numero 1 ed impreziosita dalle copertine inedite ad opera di uno dei disegnatori più apprezzati della testata: Bruno Brindisi.
Dopo i trionfi in tecnicolor di Aquila della Notte e dello Spirito con la Scure, verranno ripercorse tutte le prime, mitiche avventure (in quella che di fatto sarà una vera e propria QUINTA ristampa della serie!) di uno dei più grandi fenomeni editoriali e culturali qual è stato Dylan Dog
Nel primo numero poi, ci sarà anche una esclusiva intervista al "padre" di Dylan, quel Tiziano Sclavi venerato ed osannato da milioni di lettori e che da diversi anni ormai pare aver abbandonato definitivamente la sua "creatura" più popolare....


Dunque, dal 21 febbraio sorgerà di nuovo nelle edicole, in veste colorata, quell'ALBA DEI MORTI VIVENTI che diede inizio alla leggenda di Dylan Dog! E non mancheranno, di giovedì in giovedì, lo zio Jack  di Whitechapel redivivo, i lupi mannari della Foresta Nera, il fantasma di una ragazza ancora viva, la follia omicida che investe tutta Londra, una diavolessa a cui è impossibile resistere, una Zona dove il tempo si è fermato, un mostro tornato dal passato, gli orrori dallo spazio profondo, la Morte dietro lo specchio.......................

Come resistere?!?


CLICCANDO QUI troverete tutte le informazioni su questa nuova collana, compresa anche la preziosa intervista a Tiziano Sclavi!


lunedì 21 novembre 2011

Disegnando (o meglio, copiando) Dylan Dog

Da buon ultra-appassionato di questo fenomenale fumetto Bonelli (è vero che negli ultimi anni, soprattutto da quando il suo creatore Tiziano Sclavi l'ha, di fatto, abbandonato definitivamente, il livello generale è parecchio calato...ma le emozioni che ci ha regalato per almeno una quindicina d'anni restano uniche ed irripetibili!!!), sono anni che mi diletto a disegnarlo amatorialmente....o meglio, più che disegnarlo, diciamo che mi piace molto riprodurne il più fedelmente possibile le varie copertine (io non sono un disegnatore, bensì un "copiatore" in piena regola!)
Ecco che allora vi posto una carrellata delle varie tavole riprodotte (tratte da svariate copertine fra serie regolare e ristampe mondadori)


- Frontespizio Claudio Villa

   
   - "L'alba dei morti viventi", n°1  (Claudio Villa)

- "Vivono tra noi", n°13  (Claudio Villa)

- "Orrore Nero", volume Mondadori  (Angelo Stano)

- "Jack lo Squartatore", n°2  (Claudio Villa)

- "Gli Orrori di Altroquando", volume Mondadori  (Angelo Stano)
 

- "Il ritorno del mostro", n°8  (Claudio Villa)

- Frontespizio Angelo Stano
 

E per chi (se esiste davvero) non conoscesse Dylan Dog, ecco un'esaurientissima fonte di informazioni su tutto ciò che è uscito nel corso di questi 25 anni di vita editoriale: la WIKIDYD!
(opera omnia creata dai ragazzi di CravenRaod7)
Qui invece la pagina ufficiale di Dylan, direttamente dal sito della Sergio Bonelli Editore.

PS: per quanto riguarda il recente film.....beh, meglio lasciar perdere, fidatevi!!! Se proprio volete, andatevi a riguardarvi "Dellamorte Dellamore": lì almeno lo spirito del fumetto (o meglio, di Sclavi) c'è alla grande, nella puttanata americana non c'è neanche un grammo del personaggio! (aldilà del fatto che sia un pessimo film da qualunque angolazione lo si guardi, indipendentemente dall'attinenza al fumetto)
       

GIUDA BALLERINO!!!




giovedì 29 settembre 2011

Ciao Sergio

Proprio in questo momento, giovedì mattina del 29 settembre 2011, si stanno svolgendo a Milano i funerali di un grande signore, un uomo che ha avuto un'importanza colossale per il mondo del fumetto e per la Cultura Italiana in generale...perchè questo è il Fumetto, pura Cultura e niente di meno....e le sue creature ben più di altre hanno influito sull'evolversi della nostra società, hanno segnato il modo di pensare e di sognare di intere generazioni...non credo esista un ragazzo/a, uomo/donna, vecchio/a che non abbia mai sfogliato almeno una volta nella vita uno dei suoi fumetti, che fosse un Tex, uno Zagor, un Mister No, un Martin Mystère, un Dylan Dog, un Nathan Never, un Magicovento, un Julia, ecc..ecc..
Avrei voluto esserci anch'io stamani, anche se non ho mai avuto il piacere di conoscerlo personalmente, ma che per anni e anni (ormai sono quasi 20, due terzi della mia esistenza!) ho sempre seguito le sue creature di carta e china (in particolare il suo più importante "figlioccio" degli ultimi trent'anni, quel Dylan Dog che proprio nel corso del mese passato è arrivato al traguardo dei trecento numeri).
Non sarò presente fisicamente alle esequie, ma in qualche modo voglio rivolgere un pubblico pensiero a questo signore milanese che per decenni ha dedicato la sua vita al mondo delle nuvole parlanti, regalando miriadi di emozioni a milioni di italiani come me, e lo faccio senza tanti rigiri di parole o cercando di mettere insieme chissà quale "frase storica", ma rivolgendo un puro e semplice saluto, sicuro che accanto a me, oltre alle migliaia e migliaia di persone che da tutta Italia hanno inondato di saluti per il compianto editore-autore i vari siti specializzati (primo fra tutti il sito ufficiale della Sergio Bonelli Editore, che conta ad ora 8.448 messaggi di commiato),
ci saranno pure tutti LORO, i suoi "figli" (o "fratelli", nel caso di Tex), eroi e anti-eroi indimenticabili ed inimitabili, che il signor Bonelli ci ha lasciato in eredità a tutti noi.....
CIAO SERGIO!



martedì 15 marzo 2011

Recensione Dylan Dog n°294 "Piovono rane"

Dylan Dog n°294
PIOVONO RANE
Soggetto e sceneggiatura: Andrea Cavaletto
Disegni: Luigi Piccatto
Copertina: Angelo Stano

Secondo me non ce ne sono, però per non rischiare è sempre meglio esser cauti, per cui piazziamoci un bel

S P O I L E R

così un se ne parla più!

Veniamo a questo "Piovono rane"....
.....e bravo il nostro Cava! Per il suo esordio sulla serie-madre sforna una storia divertente e dissacrante come non se ne vedevano da anni!!! Assolutamente migliore de "L'armata di pietra" (oh, mi dispiace per te, ma quella proprio non l'ho digerita! Che ci vuoi fare, sò gusti, no?)
Citazioni gustose sparse per tutta la vicenda (la mia preferita è la già citata a pag.14, una vera chicca!), tutti i "vecchi" clichè (galeone e clarinetto, cinema-pizza-trombata, Groucho, Bloch, quinto senso e mezzo) rispolverati ed utilizzati nel migliore dei modi, in puro "Recchioni-style" (o forse sarebbe più giusto dire "Sclavi-style", ma tant'è che stando agli ultimi tempi quello che più gli è somigliato è il Rrobe, a cui Cavaletto parrebbe affiancarsi alla grande, con questo numero!). Quando ho sentito la cliente-gnocca di turno (tra l'altro veramente una grande gnocca!!!) dire a Dylan: "è così che conduci le tue indagini? andando al cinema?" (le stesse pronunciate da Sybil ne "L'alba dei morti viventi", tanto per intendersi) confesso di aver provato un brivido di nostalgia, mi sembrava di esser tornato a 20 anni fa! Lo so, me lo dico da solo, queste son cazzate grosse come case, ma che ci volete fare? A me basta poco per giocare...e Cavaletto m'ha fatto giocare per un'oretta col mio vecchio Dylan Dog, era ora che qualcuno si decidesse a farlo!
Ok, i difetti ci sono tutti, un calo di fluidità c'è e pure abbastanza vistoso nella parte centrale, con qualche verbosità "martinmysteriana" di troppo che rallenta lo sgangherato ritmo delle prime 40 pagine, ma il riscatto delle ultime 2 pagine-ribaltone rendono l'albo nel complesso veramente una piacevole lettura, aiutata senza dubbio dal miglior Piccatto mai visto negli ultimi anni, ai livelli di quello visto in "Oltre quella porta" o nello speciale n°18 "La scelta" della Barbato (bellissime le "piogge animali", riprendendo il titolo originariamente pensato per questa storia dall'autore, che in effetti, col senno di poi, calzava di più! Ma ormai la "questione-titoli" sta diventando allarmante, vedere il prossimo numero per credere...)
Insomma, al di là della trama della storia e dei suoi risvolti, con annessi pregi e difetti, ciò che più di ogni altra cosa eleva questo numero al di sopra del mare di piattume che ci ha sommersi da anni, è l'approccio mostrato dall'autore al "personaggio Dylan Dog" e al suo "universo" di comprimari, tic, situazioni e di tutto un pò, che da sempre lo hanno contraddistinto e ne hanno comportato in passato l'enorme successo.
Per il momento (anche se è sempre presto dirlo) da classificare come la migliore del 2011, insieme a "Paranoia" (tra l'altro un tipo di storia completamente diverso) di Ruju nel Maxi appena uscito.

Voto globale: 7,5

Tutto sommato, visti i due numeri precedenti e il Maxi targato Roi, un ottimo inizio di anno!
edit: oddio, a pensarci bene forse "ottimo inizio" è un pò esagerato....lo correggo in "parecchio buono" vah!