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Dylan Dog, l'horror, il cinema e tutto ciò che ruota attorno all'universo dell'Indagatore dell'Incubo!

martedì 15 marzo 2011

Carnevale di Viareggio 2011

Ecco una rapida carrellata di immagini mozzafiato per presentare i giganteschi carri del carnevale di quest'anno della mia tanto amata Viareggio, che vedrà il gran finale domenica prossima 20 marzo, con la proclamazione del vincitore...certo che quest'anno è dura scegliere!
Ma lascio spazio alle immagini, che parlano già abbastanza da sole!

"ABISSI"  di Franco Malfatti 
   

  

  

"BARACK-ADABRA ED IL GRANDE CIRCO DELLE PULCI"  di Massimo Breschi
  
  

 
     

"REXPUBBLICA"  di Alessandro Avanzini

    



"I VIAGGIATORI DELLO SPAZIO"  dei Fratelli Bonetti




"EMBRIONI CHIMERA"  di Fabrizio Galli



"SHOSHOLOZA"  di Roberto Vannucci


"LA MATTANZA"  di Carlo Lombardi



"URLA SELVAGGE"  di Gionata Francesconi



"VIARUGGINE, L'ANTIRUGGINE, AUTOSBLOCCANTE"  di Lebigre & Roger




Recensione Dylan Dog n°294 "Piovono rane"

Dylan Dog n°294
PIOVONO RANE
Soggetto e sceneggiatura: Andrea Cavaletto
Disegni: Luigi Piccatto
Copertina: Angelo Stano

Secondo me non ce ne sono, però per non rischiare è sempre meglio esser cauti, per cui piazziamoci un bel

S P O I L E R

così un se ne parla più!

Veniamo a questo "Piovono rane"....
.....e bravo il nostro Cava! Per il suo esordio sulla serie-madre sforna una storia divertente e dissacrante come non se ne vedevano da anni!!! Assolutamente migliore de "L'armata di pietra" (oh, mi dispiace per te, ma quella proprio non l'ho digerita! Che ci vuoi fare, sò gusti, no?)
Citazioni gustose sparse per tutta la vicenda (la mia preferita è la già citata a pag.14, una vera chicca!), tutti i "vecchi" clichè (galeone e clarinetto, cinema-pizza-trombata, Groucho, Bloch, quinto senso e mezzo) rispolverati ed utilizzati nel migliore dei modi, in puro "Recchioni-style" (o forse sarebbe più giusto dire "Sclavi-style", ma tant'è che stando agli ultimi tempi quello che più gli è somigliato è il Rrobe, a cui Cavaletto parrebbe affiancarsi alla grande, con questo numero!). Quando ho sentito la cliente-gnocca di turno (tra l'altro veramente una grande gnocca!!!) dire a Dylan: "è così che conduci le tue indagini? andando al cinema?" (le stesse pronunciate da Sybil ne "L'alba dei morti viventi", tanto per intendersi) confesso di aver provato un brivido di nostalgia, mi sembrava di esser tornato a 20 anni fa! Lo so, me lo dico da solo, queste son cazzate grosse come case, ma che ci volete fare? A me basta poco per giocare...e Cavaletto m'ha fatto giocare per un'oretta col mio vecchio Dylan Dog, era ora che qualcuno si decidesse a farlo!
Ok, i difetti ci sono tutti, un calo di fluidità c'è e pure abbastanza vistoso nella parte centrale, con qualche verbosità "martinmysteriana" di troppo che rallenta lo sgangherato ritmo delle prime 40 pagine, ma il riscatto delle ultime 2 pagine-ribaltone rendono l'albo nel complesso veramente una piacevole lettura, aiutata senza dubbio dal miglior Piccatto mai visto negli ultimi anni, ai livelli di quello visto in "Oltre quella porta" o nello speciale n°18 "La scelta" della Barbato (bellissime le "piogge animali", riprendendo il titolo originariamente pensato per questa storia dall'autore, che in effetti, col senno di poi, calzava di più! Ma ormai la "questione-titoli" sta diventando allarmante, vedere il prossimo numero per credere...)
Insomma, al di là della trama della storia e dei suoi risvolti, con annessi pregi e difetti, ciò che più di ogni altra cosa eleva questo numero al di sopra del mare di piattume che ci ha sommersi da anni, è l'approccio mostrato dall'autore al "personaggio Dylan Dog" e al suo "universo" di comprimari, tic, situazioni e di tutto un pò, che da sempre lo hanno contraddistinto e ne hanno comportato in passato l'enorme successo.
Per il momento (anche se è sempre presto dirlo) da classificare come la migliore del 2011, insieme a "Paranoia" (tra l'altro un tipo di storia completamente diverso) di Ruju nel Maxi appena uscito.

Voto globale: 7,5

Tutto sommato, visti i due numeri precedenti e il Maxi targato Roi, un ottimo inizio di anno!
edit: oddio, a pensarci bene forse "ottimo inizio" è un pò esagerato....lo correggo in "parecchio buono" vah!

Cominciamo....


...si, ma come?
Ho aperto un blog tutto mio, ok....e ora che ci faccio? Che ci scrivo? Che ci pubblico?
Innanzitutto potrei iniziare spiegandone il titolo, per esempio:
"You're gonna need a bigger boat" (la versione originale)
è la battuta (tra l'altro improvvisata sul momento dal grande Roy Scheider) più famosa, più citata e più ricordata (l'American Film Institute l'ha messa al 35° posto nella classifica delle 100 frasi più famose della storia del cinema, come si può vedere QUI) dell'indimenticabile capolavoro di Steven Spielberg "Jaws" (Lo squalo), che rimane a detta di molti (il sottoscritto compreso) il film più riuscito del grande regista americano.
Quella frase detta così, di getto, a denti stretti, con tanto di sigaretta accesa tra le labbra e col terrore dipinto sul volto dopo aver visto a quale mostro stanno andando incontro, ebbe talmente tanta presa nell'immaginario collettivo che, grazie anche all'immenso successo ottenuto dal film, divenne quasi "simbolica":
ogni qualvolta c'era un problema insormontabile,
una situazione di pericolo,
una montagna troppo grande da scalare con le proprie forze,
e il nemico davanti a noi sembra indistruttibile,
in tv non c'è niente e (orrore!) nemmeno su sky,
la puntata che sta iniziando dei Simpson <cazzo!> l'ho già vista 13 volte,
e se il Dylan Dog di questo mese fà cagare,
il ricorso contro l'autovelox preso è stato rinviato e ti tocca pagare 365 euro + la sospensione della patente da 1 a 3 mesi,
piove e tira vento e non fanno il carnevale,
vuoi gridare <aiutoooooo!>..........
CI SERVE UNA BARCA PIU' GROSSA!!!
Detto questo, vuol dire che questo blog vi aiuterà se ne avrete bisogno?!?
Macchè!
Ho scelto questo titolo solo perchè adoro "Lo squalo" ed ero indeciso se chiamarlo così oppue "Ho visto cose che voi umani...", tutto qua!
Al massimo ci potrò scrivere la mia sul Dylan Dog che ho appena letto, o sul film appena visto, o su quello che consiglierei di vedere, magari anche al mio peggior nemico se è una cagata pazzesca, ci pubblicherò qualche foto di tanto in tanto giusto per evadere dal solito FB, in pratica finirò con l'utilizzarlo se vorrò dire una cazzata al mondo ogni tanto....visto che il mondo a me di cazzate ne dice a palate ogni giorno, mi sembra più che legittimo rendergliene qualcuna, non vi pare?